Culturability
La responsabilità della cultura per una società sostenibile
Come in molti altri settori della vita sociale, anche nella Cultura il ruolo dell’intervento pubblico, a tutti i livelli e da parte di tutti i soggetti istituzionali, è essenziale e insostituibile. Al contempo, appare fondamentale l’impegno della società civile nelle sue diverse espressioni organizzate, compreso il mondo economico e imprenditoriale, in una logica integrativa e sussidiaria, al fine di promuovere una più ampia diffusione della cultura e della conoscenza. Da questo punto di vista, la cultura si configura quale nuovo ambito da inserire – accanto a quelli economico, sociale e ambientale – tra gli obiettivi della sostenibilità, ampliando così ulteriormente il significato di Responsabilità d’Impresa.
È sulla base di questa consapevolezza che la Fondazione Unipolis, in coerenza con la propria missione, ci ha chiamato alla realizzazione di una piattaforma tecnologica (Culturability) che fosse allo stesso tempo luogo di approfondimento e di confronto, ma anche e soprattutto uno strumento attivo per promuovere nella società iniziative culturali che abbiano come obiettivo la crescita sociale e civile delle comunità, nell’ottica della sostenibilità e utilizzando il concetto di capacitazione dell’individuo (riprendendo un’elaborazione di Amartya Sen).
E dunque, una piattaforma che permettesse confronto e discussione, ma allo stesso tempo offrisse alla cultura uno strumento di “accesso”.
Se l’obiettivo era questo, il nostro primo compito era trovare un “nome” che riuscisse a esprimere questa doppia funzionalità della piattaforma: da una parte luogo di reperimento di informazioni sulla cultura, dall’altra strumento attivo per la “produzione” di cultura (anzi di produzione di una cultura della cultura).
Inoltre, il nome doveva essere (come sempre in questi casi), di facile memorizzazione, che “suonasse bene”; che fosse appartenente a un registro linguistico appropriato (in questo caso a quello del web e della tecnologia in generale), e preferibilmente di lingua inglese (per suggerire un’ambizione internazionale del progetto, o quantomeno non localistico..).
Dopo molti brainstorming e tentativi di naming, la soluzione è arrivata attraverso la crasi dei due concetti che ci sembravano i più importanti: “cultura” da una parte “ability” dall’altra. Senza soffermarci sul concetto di cultura, quanto mai immediato e allo stesso tempo complesso, “ability” fa parte di quella famiglia di nomi (come capacity; faculty; skill; competence etc.) che denotano qualità che permettono il raggiungimento o il compimento di qualcosa. Nel senso dunque dell’arricchimento della capacità di una persona, o di un gruppo, o per dirla con Amartya Sen, nel senso di un ampliamento della sua capacitazione. Ma non è tutto. La crasi che ne deriva (culturability) è un nome utilizzato in due occorrenze molto diverse fra loro ma molto interessanti per quel che ci riguarda, da una parte infatti abbiamo l’uso del termine da parte di alcuni ricercatori sul fronte dell’usability del web, per esprimere come colori, font e termini possano essere interpretati dagli utenti a seconda della loro provenienza culturale. In un altro caso invece, negli studi di biologia in particolare, il termine culturability designa la capacità di un composto di generare una nuova “coltura”, nel senso batteriologico del termine.
Ultimo, ma non per ultimo, la crasi ha generato un termine in linea con la terminologia ormai acquisita relativa al web, come usability, memorability, learnability etc. etc.
Da tutto questo, deriva che culturability, significa accessibilità alla e della cultura, ma significa anche capacità di una cultura di generare cultura: l’obiettivo era stato raggiunto!
Il sito web offre informazioni, pubblicazioni, segnalazioni di buone pratiche ed esperienze significative, realtà, organizzazioni ed eventi su questi temi. A breve, sarà attivata una community on-line, un vero social network rivolto a cittadini, studiosi ed esperti, professionisti, operatori culturali e sociali, istituzioni, imprese e associazioni. Uno spazio aperto al confronto e ai più diversi contributi, attraverso il quale dare vita a relazioni, condivisione delle conoscenze e delle esperienze, destinate a vivere non soltanto sul web. Culturability, infatti, vuole essere anche un momento di incontro, discussione e condivisione, promozione e sostegno di attività e iniziative sul territorio, ispirate ai principi e agli obiettivi di accesso e inclusione socio-culturale.
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